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Il 1947 fu un anno di profonde trasformazioni, cambiamenti, speranze, nell'Italia dell'immediato dopoguerra. Il 2° conflitto Mondiale aveva lasciato profonde ferite, e l'uomo cercava nelle tradizioni più sentite di ritrovare la serenità di una vita senza guerra. Il Natale era certamente la più bella di queste occasioni. Le aree Cattoliche Mediterranee come l'Italia, la Francia e la Spagna preferivano il Presepe come simbolo religioso tradizionale nella celebrazione del Natale. Erano invece le aree caratterizzate dalla confessione Protestante del Nord Europa che adottavano la scelta dell'Albero di Natale per decorare le loro case. |
Lo scambio di culture che ogni guerra inevitabilmente porta con sé ha favorito l'introduzione dell'albero di Natale anche in Italia. In questo contesto nacque la Soffieria De Carlini, creata dalla ispirazione di Enrico De Carlini nel 1947. Il papà, scultore, studiò alla Accademia di Brera a Milano ed Enrico ne ereditò uno spiccato senso artistico, ricco di inventiva e fantasia. Con l'aiuto della moglie Elisa e delle figlie Maria Luisa e Rosa iniziò questa avventura producendo ornamenti semplici e delicati come sfere, ovali, gocce, riflessi, stampi. Ognuno di essi era, allora come oggi, esclusivamente soffiato a bocca e decorato a mano. |
La spinta dei clienti, in particolare Americani, fu determinante perché si realizzasse un importante salto di qualità: liberare la fantasia per creare ornamenti unici, con un particolare ed originale "look" che ancora oggi li distingue. Oggi, più di 50 anni dopo, la Soffieria De Carlini si è evoluta e adattata ai cambiamenti imposti dalla società moderna ma ha saputo rispettare la tradizione e l'arte della lavorazione del vetro, continuando ad offrire ornamenti unici e originali, creati e prodotti interamente in Italia. |
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